E’ stato approvato l’Avviso che disciplina le modalità erogazione dei buoni servizio per persone non autosufficienti finanziato nell’ambito del PR FSE+ 2021-2027. L’avviso finanzia i costi sostenuti per i servizi di assistenza per persone non autosufficienti fruiti nel periodo dal 1 gennaio 2026 al 31 dicembre 2026.
Cosa sono i Buoni Servizio per persone non autosufficienti e a quanto ammontano?
I Buoni Servizio sono un contributo economico destinato a rimborsare le spese sostenute dalle famiglie per l’assistenza di persone non autosufficienti. Il bando, finanziato con un fondo complessivo di 25 milioni di euro, e prevede il seguente sostegno:
Il valore massimo erogabile è di 700,00 euro al mese per un massimo di 12 mensilità consecutive.
L’importo annuale massimo complessivo che una famiglia può ottenere è di 8.400,00 euro.
I buoni servizio per persone non autosufficienti coprono le spese relative ai servizi fruiti in tutto l’anno solare, precisamente dal 1° gennaio 2026 fino al 31 dicembre 2026 compreso. È quindi possibile richiedere il rimborso anche per servizi già pagati nei mesi precedenti all’apertura delle domande (gennaio-aprile), purché rientrino in questo arco temporale. Il contributo è cumulabile con altri di tipo socioassistenziali, a patto che la somma dei contributi non superi mai il totale della spesa effettivamente sostenuta.
Quali spese si possono rimborsare? (Le Tipologie di Servizio)
Il bando è molto preciso sui servizi ammessi per l’utilizzo dei buoni. Sono previste tre tipologie di prestazioni:
1. Assistenza Domiciliare (Tipologia A).
Sono coperte le spese per l’assistenza domiciliare (escluse le prestazioni puramente sanitarie) erogata da enti regolarmente accreditati. In questo caso, il rimborso massimo riconosciuto è calcolato con un massimale di 25,00 € all’ora.
2. Centri Diurni e Semiresidenziali (Tipologia B).
Se la persona non autosufficiente frequenta centri diurni socioassistenziali o servizi semiresidenziali autorizzati e accreditati, il buono può coprire i costi della struttura. Il limite massimo di spesa rimborsabile è fissato a 60,00 € per giornata.
3. Assistente Familiare (Tipologia C).
È possibile utilizzare il buono per pagare un assistente familiare. Tuttavia, in questo caso:
L’assistente deve avere un regolare contratto di lavoro domestico (CCNL) e deve essere inquadrato esclusivamente nei livelli C Super o D Super (i livelli specifici per l’assistenza a persone non autosufficienti).
L’assistente deve essere iscritto al Registro comunale/distrettuale, possedere una specifica qualifica professionale, oppure soddisfare i requisiti per l’iscrizione al registro (tra cui cittadinanza UE o permesso di soggiorno, assenza di condanne penali, idoneità psico-fisica e, per gli stranieri, livello di italiano A2).
Il rimborso in questo caso si basa su “Unità di Costo Standard”: 12,00 €/ora per l’inquadramento C Super e 14,00 €/ora per il D Super.
Non è possibile usare il buono per rimborsare il lavoro di assistenza se questo viene svolto dal richiedente stesso oppure da un familiare convivente.
Chi può fare domanda? (I Requisiti).
Il bando distingue tra il “Richiedente” (chi paga materialmente le spese e presenta la domanda) e il “Destinatario” (la persona non autosufficiente che riceve l’assistenza). Nel caso in cui si assista più di una persona, è necessario presentare una domanda distinta per ogni destinatario.
Requisiti del Richiedente.
Per presentare la domanda per i buoni servizio per persone non autosufficienti, al momento della compilazione, bisogna possedere i seguenti requisiti:
Cittadinanza italiana, UE o regolare permesso di soggiorno.
Residenza o domicilio in un comune della Regione Lazio.
Età inferiore a 67 anni.
Avere un legame specifico con l’assistito: coniuge, unito civilmente, convivente di fatto, parente fino al secondo grado o affine entro il primo grado.
Essere lavoratore (subordinato o autonomo) oppure disoccupato (certificato tramite DID e rispetto dei limiti di reddito previsti dalla normativa).
Avere un indicatore ISEE pari o inferiore a 30.000,00 € in corso di validità.
Requisiti del Destinatario (Persona non autosufficiente).
Il destinatario deve essere cittadino italiano/UE/con permesso di soggiorno e residente in un comune del Lazio. La condizione di non autosufficienza deve essere certificata obbligatoriamente dalla
Certificazione dell’Unità Valutativa Multidimensionale (U.V.M.).
Se minorenne, il certificato di invalidità deve riportare la “necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita (L.18/80)”.
Oppure, con certificato di invalidità (100%) accompagnato da specifiche condizioni inerenti il mercato del lavoro (disoccupato, inoccupato, studente, impegnato in percorso di tirocinio, inattivo, pensionato).Qualora la condizione di non autosufficienza della persona destinataria sia soggetta a revisione durante l’erogazione del bonus, il richiedente ha l’obbligo di caricare la documentazione aggiornata per non perdere il diritto al contributo.
Come e Quando Presentare la Domanda (Iter e Scadenze).
Per ottenere i buoni servizio per persone non autosufficienti, la procedura è interamente telematica. La domanda deve essere presentata esclusivamente online attraverso la piattaforma della Regione Lazio raggiungibile al link: https://voucher.regione.lazio.it/
La finestra temporale per l’invio delle pratiche si aprirà alle ore 12:00 del 15 aprile 2026 e si chiuderà alle ore 15:00 del 14 maggio 2026.
La graduatoria per l’assegnazione non terrà conto dell’ordine cronologico di arrivo delle domande e le graduatorie verranno formulate dando priorità ai richiedenti con attestazioni ISEE più basse: si partirà dalla domanda con il valore ISEE più basso a salire, fino ad esaurimento dei fondi. In caso di parità del valore ISEE, prevarrà l’età anagrafica maggiore del richiedente. Le liste dei beneficiari ammessi saranno pubblicate sul Bollettino Ufficiale Regionale (BURL)
Fase di Liquidazione
L’erogazione dei fondi per i buoni servizio per persone non autosufficienti non avviene in anticipo, ma tramite un rimborso. La richiesta di liquidazione degli importi spettanti dovrà essere inviata in un’unica soluzione tra il 1° Gennaio 2027 e il 28 Febbraio 2027. Se si salta questa scadenza, si perde il diritto al contributo.
Per ottenere il rimborso, sarà necessario dimostrare di aver effettivamente sostenuto le spese.
Tracciabilità: Non è ammesso il pagamento in contanti per nessuno dei servizi. Tutti i pagamenti devono essere dimostrabili (es. bonifici) e chiaramente collegati alla prestazione.
Giustificativi: Per centri diurni e assistenza domiciliare, serviranno fatture e un’attestazione del servizio firmata dall’ente erogatore.
Nel caso degli assistenti familiari, in fase di rendicontazione bisognerà caricare a sistema le ore effettivamente lavorate controfirmate dalla badante, i contratti registrati all’INPS, le comunicazioni di assunzione e i documenti d’identità.
La Regione effettuerà controlli a campione per verificare la veridicità di quanto dichiarato, richiedendo gli originali delle fatture e delle distinte di pagamento bancarie, che andranno quindi conservate con cura. Eventuali dubbi sulla compilazione tecnica o sui contenuti dell’avviso potranno essere chiariti scrivendo via e-mail all’indirizzo buoninonautosufficienza@regione.lazio.it