Con il Messaggio n. 2550 del 4 agosto 2026, l’INPS ha annunciato l’attivazione del nuovo servizio telematico “SISDA – trasmissione istanze per il progetto di vita”. La procedura dà attuazione all’articolo 15 del Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62 (Riforma della disabilità), consentendo ai cittadini residenti nei territori coinvolti nella sperimentazione di inoltrare la richiesta per la redazione del proprio progetto di vita personalizzato, partecipato e individuale.
Attraverso questo strumento, l’INPS trasmette la documentazione sanitaria e anagrafica all’Ambito Territoriale Sociale (ATS) competente, avviando formalmente l’iter.
Chi può richiedere il progetto di vita: requisiti minimi.
L’istanza può essere inoltrata da coloro che sono in possesso di una certificazione Legge 104/1992 rilasciata prima della riforma oppure del certificato di disabilità ex D. Lgs. n. 62/2024 attestante almeno una delle seguenti condizioni:
- Invalidità civile superiore al 33%;
- Residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore (anche con correzione) oppure residuo perimetrico binoculare inferiore al 10%;
- Minorazione sensoriale dell’udito per sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva che abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio. In particolare, il deficit uditivo deve essere non inferiore a 75 decibel di media tra le frequenze 500, 1000 e 2000 hertz nell’orecchio migliore acquisito entro il dodicesimo anno d’età;;
- Sostegno Legge 104/92: necessità di sostegno di livello almeno lieve (art. 3, comma 2);
- Minori: difficoltà persistenti nello svolgimento dei compiti dell’età o ipoacusia oltre 60 dB nell’orecchio migliore nelle frequenze di 500, 1000 e 2000 hertz;
- Over 67: difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età almeno di tipo lieve (invalidità compresa tra il 33,3% e il 66,6%).
Nota di esclusione: Sono temporaneamente escluse dalla procedura le persone ultra-settantenni non autosufficienti titolari di indennità di accompagnamento o per cecità assoluta (in base all’Allegato 3 al D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159), in attesa dell’allineamento con la riforma anziani (D. Lgs. 29/2024).
Le province coinvolte nella sperimentazione
La possibilità di presentare l’istanza online è riservata ai residenti nei territori interessati dalle diverse fasi di sperimentazione:
- Dal 1° gennaio 2025: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì, Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari, Trieste.
- Dal 30 settembre 2025: Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza.
- Dal 1° marzo 2026: Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa Carrara, Terni, Treviso, Venezia, Verona.
Come presentare la domanda sul portale INPS (SISDA – Sistema Informativo Salute Disabilità e Anziani)
La trasmissione dell’istanza avviene esclusivamente online sul sito www.inps.it.
Percorso di accesso:
- Selezionare la procedura “SISDA – trasmissione istanze per il progetto di vita”.
- Accedere al portale tramite SPID (livello 2 o superiore), CIE (livello 3), CNS o eIDAS.
- Seguire il percorso: Sostegni, Sussidi e Indennità > Per disabili/invalidi/inabili.
Soggetti abilitati all’invio:
- La persona con disabilità diretta interessata;
- Il genitore (in caso di minori);
- Il tutore, curatore o amministratore di sostegno munito di specifici poteri da decreto di nomina e delega per l’identità digitale.
Cosa accade dopo l’invio dell’istanza?
Completata la trasmissione, il sistema autorizza l’INPS a inoltrare all’ATS di residenza il certificato definitivo di disabilità (in forma integrale e omissis), il questionario di valutazione WHODAS e i recapiti del richiedente. L’ATS prenderà in carico la pratica e contatterà direttamente la persona per eseguire la valutazione multidimensionale propedeutica all’elaborazione del progetto di vita. Rimane comunque valida la facoltà di richiedere il progetto di vita in forma libera direttamente presso il proprio Ambito Territoriale Sociale.