ESONERI PARZIALI ALLA L. 68/99. NON PIU’ GARANTITO IL DIRITTO AL LAVORO DELLE PERSONE CON DISABILITA’

Il ministero del lavoro ha emanato nei giorni scorsi la bozza di decreto sugli esoneri parziali per le aziende che assumono lavoratori con disabilità.

Il ricorso all’esonero parziale, purtroppo ampiamente praticato dai datori di lavoro in questi anni, è una deroga concessa dalla l. 68/99 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili), secondo cui, in casi eccezionali, è possibile eludere l’obbligo di assunzione di lavoratori con disabilità a fronte di un esborso economico irrisorio.

 

“Il ricorso all’istituto dell’esonero dovrebbe riguardare il rapporto fra la mansione da svolgere e la persona candidata a farlo (collocamento mirato) – spiega Dino Barlaam, Presidente della Fishlazio (Federazione per il Superamento dell’Handicap) – non dovrebbe riguardare la generalità delle persone disabili rispetto una mansione. Esistono numerose mansioni che non possono essere svolte da alcune tipologie di disabilità, mentre possono essere assolte adeguatamente da altre. Non si capisce come mai il ricorso all’istituto dell’esonero ignori il principio del collocamento mirato?”

 

Con l’obiettivo di contrastare l’abuso di tale istituto da parte delle imprese, la CISL ha richiesto, da parte dei servizi competenti, la verifica della reale impossibilità per le aziende di garantire il diritto al lavoro per le persone con disabilità, anche in considerazione dell’adozione di eventuali “possibili accomodamenti ragionevoli“, definiti dalla Convenzione Onu come modifiche e adattamenti necessari, che non impongano un onere sproporzionato, per assicurare il godimento e l’esercizio dei diritti umani e delle libertà fondamentali.

 

A seguito dell’incontro del 14 gennaio scorso con il sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali Maria Cecilia Guerra, le Associazioni nutrivano aspettative ottimistiche, emergendo dal Tavolo di confronto l’impegno da parte delle Amministrazioni di prevedere interventi volti a limitare la possibilità per le aziende di essere esonerate dall’obbligo di assunzione di persone aventi diritto al collocamento obbligatorio.

Aspettative purtroppo tradite.

La bozza di decreto del Dicastero consente infatti nuovi e più facili espedienti per le aziende di ricorrere all’esonero parziale, in casi non più eccezionali come disposto dalla Normativa in materia, ma anche semplicemente per “esigenze di carattere organizzativo” relative a mansioni considerate non compatibili con l’assunzione di persone con disabilità.

Solo citato nel provvedinebto è inoltre il riferimento alla disciplina degli “accomodamenti ragionevoli” previsti dalla Convenzione Onu, non consentendone di fatto la concreta operatività.

 

Il testo licenziato dal Ministero ha da subito suscitato  forti reazioni da parte mondo associativo e delle confederazioni sindacali, che avevano chiesto maggiori strumenti di tutela, attraverso un restringimento della possibilità per le aziende di aggirare l’obbligo di assunzione sancito dalla l. 68/99.