DECRETO PER IL RIPARTO FONDO NAZIONALE POLITICHE SOCIALE E NON AUTOSUFFICIENZA

La conferenza Stato-Regioni ha approvato giovedì 24 gennaio  la proposta di Decreto per il riparto del Fondo nazionale per le Politiche Sociali e del Fondo per le non autosufficienze, 575 milioni di euro, il 30 per cento del quale sarà destinato alle persone con disabilità gravissima.

“Le risorse sono decisamente insufficienti – dichiara Vasco Errani, Presidente della Conferenza –  ma abbiamo fatto il riparto per fare in modo che le risorse non si blocchino.”

Un’inversione di tendenza quindi dopo che nel 2012 i fondi complessivamente destinati dal Governo alle Politiche Sociali sono stati drasticamente ridotti (da 273 milioni nel 2011 a 70 milioni nel 2012), e negli ultimi due anni è rimasto azzerato il Fondo per la non autosufficienza.

Si tratta di strumenti assolutamente indispensabili per garantire una qualità di vita dignitosa alle persone con disabilità, ma la copertura garantita con la Legge di Stabilità risulta ancora assolutamente insufficiente come denunciato in più sedi dalle Associazioni Nazionali e Territoriali delle persone con disabilità, prima fra tutte la FISH (Federazione Italiana  per il Superamento dell’Handicap).

Drastica anche la risposta di Mariangela Lamanna, portavoce del Comitato 16 Settembre, che definendo “briciole” il contenuto del provvedimento approvato dalla Conferenza Unificata, dopo un anno di mobilitazioni al fianco di persone con disabilità anche molto gravi, tra presidi e sit-in commenta: “accetteremo queste briciole ma non vuol dire che staremo zitti e buoni“.

Complessivamente verranno quindi ripartiti fra le Regioni 575 milioni di euro, 300 per il Fondo Sociale e 275 per il Fondo per le non autosufficienze, (per la Regione Lazio 25,8 milioni FNPS e 23,9 milioni FNNA secondo il Decreto) di cui non meno del 30 per cento “dovrà essere destinato a favorire la permanenza a domicilio delle persone con disabilità gravissime, ivi compresi i malati di Sla” – spiega il Ministero delle Politiche Sociali.

“Riguardo al decreto di riparto – precisa Dino Barlaam Presidente della FISH Lazio – credo sia auspicabile in futuro restringere il ventaglio delle prestazioni servizi per cui potranno essere utilizzati i fondi per la non autosufficienza vincolando una parte considerevole dei fondi all’offerta di servizi che garantiscano la domiciliarità ed un’altra parte alla promozione di servizi residenziali che garantiscano la vita adulta a coloro che restano privi del supporto familiare. Sarà necessario vigilare che la quota assegnata alle situazioni definite gravissime abbia un corretto ed efficace utilizzo. In sostanza apprezziamo l’inversione di tendenza in termini di stanziamenti, ma siamo ancora lontani dagli standard europei”.

A questi dovrebbe aggiungersi un ulteriore “pacchetto virtuale” stimato in 40 milioni, consistenti in maggiori entrate provenienti da nuovi controlli che saranno effettuati per la caccia ai “falsi invalidi”; altri 450.000 previsti nei prossimi tre anni, nella misura di 150.000 l’anno.