Laboratorio CTO

Progetto ArSalus

 

ABILITAZIONE E REINSERIMENTO SOCIALE

Il 20 dicembre 2016 presso il reparto di Unità Spinale Unipolare del CTO di Roma è stato presentato “ArSalus”, un progetto innovativo, che si svolgerà a partire da 20 gennaio 2017 presso lo stesso reparto, vediamo di che si tratta.

ArSalus è un’iniziativa nata diversi mesi fa dall’incontro di due realtà, l’Associazione Paraplegici di Roma e del Lazio, organizzazione federata FISH Lazio e attiva dal 1979 per la tutela e la promozione dei diritti delle persone con lesione al midollo spinale sul territorio regionale, che ha avuto un ruolo fondamentale anche nella costituzione dell’Unità Spinale nel Lazio, e l’Accademia Internazionale di Arti e Restauro diretta da M° Maurizio Lauri, che, con questa e altre iniziative, ha voluto dedicare il suo impegno a scopi sociali.

E’ un progetto che apre la possibilità di far incontrare la professione ed i mestieri di artigianato artistico in un contesto privo di barriere culturali e ambientali a tutti coloro che vogliono mettersi o rimettersi in gioco anche a seguito di un evento traumatico che ha causato perdita di autonomia personale e interrotto l’attività lavorativa e professionale.

Relatori

Daniele Stavolo (Ass. Paraplegici) – Maurizio Lauri (Accademia I. Arti e Restauro)

Una esperienza formativa pensata in un’ottica inclusiva, un’opportunità senza precedenti per apprendere le basi di una delle più raffinate tra le discipline artistiche, e di realizzare la propria opera dando spazio esclusivamente alla creatività e al proprio impegno, che può affiancarsi e inserirsi nel programma abilitativo personalizzato seguito dalla persona nella struttura sanitaria. Assimilabile ai metodi studiati dalla Terapia Occupazionale, orientato all’inserimento lavorativo e imprenditorialità, in cui gli attori coinvolti si confrontano con le metodologie e buone pratiche sviluppate nello scenario scientifico e, nello stesso tempo, incoraggia la ricerca e l’innovazione sociale. Un percorso per imparare nuove abilità e costruire una nuova identità professionale, oltre che acquisire una maggiore libertà espressiva, indipendenza e consapevolezza delle proprie capacità individuali.

Coinvolge diversi sapèri interdisciplinari ed abilita al lavoro in equipe. Nella sua prima edizione “ArSalus” propone un Corso professionalizzante nel Comparto orafo-argentiero, curato e ideato dal m° Maurizio Lauri scultore-orafo, da molti anni impegnato nell’attuazione di attività formative nei Settori dei Beni Culturali e dell’Artigianato artistico.
Il corso, che rappresenta la prima fase di questo progetto, inizierà il 20 gennaio 2017 e prevede una sperimentazione formativa e abilitativa di base all’arte orafa per 12 allievi, sarà diviso in una parte iniziale teorica e in una di laboratorio artistico, per un totale di 100 ore di lezione da svolgersi con cadenza settimanale, al termine delle quali verrà organizzata una mostra Workshop dei lavori realizzati, che diverranno di proprietà dell’allievo.

Si tratta di un’esperienza del tutto nuova, che può inserirsi tra le attività svolte nell’ambito del progetto individualizzato svolto durante il ricovero in U.S., caratterizzata da un importante valore riabilitativo, inteso non solo in termini di rieducazione motoria, perché porta la persona a mettersi o a rimettersi in gioco, anche a seguito di un’ esperienza traumatica, per la creazione e personalizzazione di un proprio lavoro.

Flori Degrassi

Flori Degrassi – Direzione Generale ASL Roma 2

Già dal primo corso in programma questo progetto, realizzato grazie alla preziosa disponibilità offerta dalla ASL Roma 2, che ha reso disponibili gli spazi necessari al suo svolgimento, vuole offrire una formazione finalizzata ad acquisire una competenza iniziale concreta e spendibile, propedeutica a corsi di livello più avanzato, comunque orientata all’inserimento lavorativo, attribuendo valore all’impegno e al merito dei partecipanti e garantendo a tutti pari opportunità di accesso e nella realizzazione dell’obiettivo finale. Per questa prima esperienza sono inoltre previste visite presso due laboratori attivi sul territorio, e la possibilità per gli allievi di svolgere uno stage presso gli stessi al termine del percorso formativo.

Il programma della giornata di presentazione è stato denso di interventi e di contenuti e ha visto un’ampia partecipazione da parte dei diretti interessati. Durante la mattina le figure istituzionali intervenute, in particolare la dott.ssa Flori Degrassi (Direzione Generale ASL Roma 2), la dott.ssa Piera Spada (Direzione Sanitaria OSE – CTO), la dott.ssa Rita Brigida (Presidente Commissione Politiche Sociali Municipio VIII di Roma Capitale), il dott. Claudio Pilati (Direttore Unità Spinale Unipolare di Roma) hanno evidenziato il profilo innovativo dell’iniziativa, l’importanza di poter essere inserita nell’ambito del percorso riabilitativo svolto dalla persona ricoverata, e la necessità di rafforzare il collegamento con il territorio per sviluppare anche al di fuori della struttura iniziative di questo tipo. Uno dei principali obiettivi futuri del progetto è infatti creare sul territorio un contesto analogo a quello in cui si formeranno gli allievi a partire dal 20 gennaio, inclusivo e privo di barriere, non solo fisiche ma anche culturali, che spesso limitano o impediscono l’accesso alla formazione e al mercato del lavoro, e, allo stesso tempo quello di ampliare il panorama dei collaboratori istituzionali, dalle Università di settore alla Regione Lazio.

La presentazione ha visto anche gli interventi dei collaboratori che hanno contribuito alla effettiva realizzazione di questo corso, il Rotary Club (RC Roma Nord Ovest, RC Latina, RC Roma Cassia, RC Roma Centenario, RC Roma International, RC Roma Mediterraneo, RC Roma Sud), nella persona della dott.ssa Maria Carla Ciccioriccio, e la GIESSE Risarcimento Danni, con il dott. Paolo Ciceroni. Durante il suo intervento, la stessa dott.ssa Ciccioriccio, ha confermato l’impegno del Rotary a finanziare anche la prossima edizione di ArSalus, che consentirà di garantire concreta continuità al progetto.

  • Relatori
    Daniele Stavolo (Ass. Paraplegici) - Maurizio Lauri (Accademia I. Arti e Restauro)