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Lavoro persone con disabilità. Esposto FISH Lazio

DOPO UN ANNO NULLA E’ CAMBIATO

Ad un anno dalla pronuncia della Corte Europea sulle misure inadeguate per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, nulla sembra essere accaduto. La FISH Lazio (Federazione Italiana Superamento dell’Handicap) con un esposto presentato alla Procura della Repubblica del Tribunale Penale di Roma denuncia formalmente lo stato di grave illegittimità rispetto questo settore. La crisi economica che ha colpito il nostro Paese, sembra essere particolarmente severa soprattutto per i soggetti fragili. Accanto alle difficoltà di tipo economico si aggiungono una serie di “inconvenienti” che si sostanziano in un blocco delle assunzioni delle persone disabili. Nell’ultimo anno si sono susseguite diverse interpretazioni circa il blocco delle assunzioni nelle Pubbliche Amministrazioni, creando di fatto piccole paralisi nell’adempimento a quanto prescritto nella legge 68/99.

E’ inaccettabile che il diritto al lavoro delle persone disabili possa essere lo strumento per il risparmio della spesa pubblica, spesso le imprese e le amministrazioni pubbliche utilizzano il sistema delle convenzioni con i Centri per l’Impiego per la diluizione nel tempo delle assunzioni. Se a ciò si aggiunge un quadro normativo confuso, la situazione appare ancora più disastrosa di un anno fa” chiosa il Presidente della FISH Lazio Dino Barlaam che ha presentato l’esposto. La FISH ha in programma la presentazione di diversi esposti nelle varie regioni italiane, affinché venga fatta luce con chiarezza sulle responsabilità di una situazione insostenibile. Il Presidente della FISH Nazionale Vincenzo Falabella afferma che”La FISH è in prima linea sul diritto all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Il lavoro restituisce dignità a tutti ed in particolare favorisce anche una minore spesa assistenziale, fornendo nel tempo alle persone disabili opportunità di autonomia ed indipendenza altrimenti impossibili”